Onora il padre e la madre
Onora il padre e la madre *****
di Sindney Lumet, con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney, Marisa Tomei, Aleksa Palladino, Michael Shannon, Amy Ryan, Sarah Livingston, Rosemary Harris.
Andy (Philip Hoffman) e Hank (Ethan Hawke) sono due fratelli che per motivi differenti si trovano ad avere un enorme bisogno di denaro. Il primo è uno dei soci di un grande studio associato e passa la sua giornata tra l’ufficio, il letto in compagnia della moglie (Marisa Tomei), spesso e volentieri con sedere e seno al vento, e la casa di un ricco asiatico a farsi siringhe di eroina a caro prezzo. Hawke invece è impiegato nello studio del fratello, è divorziato e, non avendo un soldo, non po’ pagare neppure gli alimenti all’ex moglie. Due persone completamente diverse collegate tra loro dal legame famigliare, dal bisogno di denaro e dalla bella Marisa Tomei che, pur essendo la moglie di Andy, non si fa problemi a fare visita al più giovane Hank ogni giovedì.
Un giorno i due decidono di fare un colpo ad una gioielleria per potersi arricchire. La gioielleria non è scelta a caso, è quella dei loro genitori (Albert Finney e Amy Ryan). Il piano è semplice: Hank sarebbe entrato incappucciato, con una pistola giocattolo in mano e avrebbe rubato in pochi minuti tutti i gioielli. I genitori, assicurati, non avrebbero perso nemmeno un quattrino e i due fratelli si sarebbero divisi il ricavato. Ma qualcosa non andrà nel verso giusto e da quel giorno la loro vita non sarà più la stessa…
Un film drammatico molto interessante. Anticipazioni e flashback ci mostrano i fatti prima e dopo la rapina, la presenza di effetti sonori solo nei frangenti di suspence rende il tutto più emozionante e coinvolgente. Magistrale è l’interpretazione del fratello maggiore Andy da parte di Philip Seymour Hoffman, già candidato all’oscar come Miglior Attore non protagonista per il film “La guerra di Charlie Wilson” (film recensito in questo blog, ndr). Buona recitazione anche da parte di Albert Finney, lucido ed elegante come sempre nonostante l’anzianità.
Questo film ricorda vagamente il recente “Cassandra’s dream” di Woody Allen, con l’enorme differenza che la coppia fraterna McGregor-Farell non resse la scena nemmeno dieci minuti a causa della mancanza di una figura forte, qui impersonata da Hoffman.


Marzo 19, 2008 a 11:39 am
lascio qui il commento perchè non c’è una sezione “about”
cmq volevo dirti che ho dato un’okkiata al blog ed è davvero ben fatto..quindi ti aggiungo tra i miei link!ciao e complimenti ancora!
Marzo 19, 2008 a 12:13 pm
Ti ringrazio e provvederemo subito alla costruzione della sezione “about”. Passerò presto a trovarti.
ciao!
jikk
Marzo 27, 2008 a 2:47 pm
ciao! ricambio la visita solo ora… bello questo film, io l’ho visto alla Festa di Roma e mi è piaciuto molto. Ho scritto la recensione su http://www.unicinema.org se ti va di leggerla.
ciao a presto
Anna
Marzo 29, 2008 a 12:40 am
ps: ho dimenticato di lasciarti il link al mio nuovo blog http://www.vivresavie.it
ciao
Anna
Marzo 30, 2008 a 8:35 pm